Biblioteca Capitolare – Pescia

L’origine della Biblioteca risale al lascito testamentario del cardinale Romualdo Cecchi che nel 1648 donò i suoi libri al Capitolo della cattedrale.Riconosciuta da papa Alessandro VII nel 1666, la biblioteca si accrebbe con le donazioni seicentesche di Placido Puccinelli, Andrea Bonvicini e Anton Francesco Pesenti, con quella settecentesca di Francesco Forti e con quella ottocentesca del senatore Leopoldo Galeotti.La sala della Biblioteca fu costruita intorno al 1688 e, nell’aprile del 1711, i canonici pesciatini fecero giungere da Lucca il pittore Pietro Paolo Scorsini per dipingere il soffitto del nuovo ambiente. Il tema della volta affrescata è quello della Sapienza: nel centro, infatti, è dipinto Ermete Trimegisto con il caduceo che richiama al sapere umanistico. La Sapienza dunque, come sta ad indicare il sottostante cartiglio che reca la scritta in latino “Aedificavit sibi Domum”, si è edificata la propria casa.Il cartiglio posto sulla porta d’accesso alla sala monumentale riporta uno stralcio della Bolla alessandrina del luglio del 1666 “Extrahentes Libros Excommunicantur” ricordando così ai visitatori malintenzionati che chi “ruba” un libro della Biblioteca Capitolare di Pescia rimane “colpito” dalla scomunica.

Informazioni Utili

via della Cattedrale 1 51017 Pescia (PT)Telefono: 0572476224-0572477591bibliocapitolarepescia@live.itLa biblioteca è aperta ogni venerdì, su appuntamento

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