I grandi tesori della nostra terra: il Fagiolo di Sorana

Il fiasco nel quale, dopo 12 ore di messa a bagno, il fagiolo viene fatto “sobbollire” assieme ad aglio, rosmarino e salvia dà la possibilità, a chi non lo ha mai visto, di gustarsi passo dopo passo la sua cottura prima di essere gustato. Una bistecca alla fiorentina bella alta, con cottura media, è il connubio perfetto per assaporare al meglio le qualità del Fagiolo di Sorana, una delle grandi eccellenze culinarie di Montecatini Terme e della Valdinievole.Assieme al Fagiolo Zolfino, è la qualità di legume toscano più celebrato e famoso nel mondo, grazie al suo elegante sapore. Uno dei suoi segreti è la coltivazione che avviene in un territorio ristretto come quello delle Svizzera Pesciatina, un territorio magico della Toscana Da Leonardo a Pinocchio fra le “castella” di Sorana e Castelvecchio lungo il greto del fiume Pescia Maggiore in piccoli appezzamenti chiamati “ghiareti”.Vi chiederete: ma come si riconosce un fagiolo di Sorana dagli altri? E’ di forma piccola, anche un po’ schiacciato, dal colore biancastro e rivestito da una buccia liscia e molto sottile che poi tende a scomparire del tutto con la polpa al momento della cottura.Per gustare al meglio tutte le qualità del fagiolo, si può mangiare lessato e condito solo con olio extravergine di oliva, sale e pepe. A dimostrazione della rilevanza di questo prodotto della terra, ricordiamo che il Fagiolo di Sorana vanta il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).Per conoscere tutta l’attività svolta a Sorana, consulta il sito ufficiale.