Le dieci Castella della Svizzera Pesciatina

“Che meraviglia! Ma questa è la Svizzera Pesciatina!” fu con queste parole che Jean- Charles- Léonard Simonde de Sismondi (1776-1842) battezzò questa porzione di montagne in quanto gli ricordavano il rigoglioso e variegato ambiente svizzero. Le comunità che si trovano in quest’area hanno una storia millenaria, ricca di cultura e tradizione e sono raccolte sotto il nome di “Dieci Castella”. Pietrabuona, Vellano, Sorana, Medicina, Fibbialla, Aramo, Castelvecchio, San Quirico, Stiappa e Pontito sono i paesi che si distendono in una sorta di ellisse su tre valli: la Valleriana, la Val di Torbola e la Val di Forfora. Questi antichi borghi posseggono tutti una struttura ben definita: sono interamente costruiti in la pietra serena, esposti a sud e protetti da mura e torri di avvistamento che nel tempo hanno visto mutare la loro funzione in residenze o in torri campanarie.

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Occhi esperti riconosceranno la facciata in romanico lombardo:  all’esterno, bassorilievi forse longobardi mostrano animali mostruosi e una misteriosa figura, forse Cristo forse un orante. Leggi tutto

PIETRABUONA

Pietrabuona è un borgo situato su un poggio in posizione strategica, che prende il nome dalle cave di pietra serena che per secoli hanno fornito la materia prima per la costruzione dei palazzi pesciatini e fiorentini. nel medioevo il paese è stato luogo di sanguinose battaglie fra fiorentini e pisani. Restano ancora traccia dell’originario nucleo, la Porta d’ingresso del castello e frammenti delle mura. Nella parte bassa è visitabile il Museo della Carta, che raccoglie le testimonianze della secolare e prestigiosa attività che si svolgeva nella zona. L’antichissima Chiesa è dedicata a S. Matteo e conserva al suo interno due statue lignee policrome del XV secolo molto antiche che rappresentano S. Michele e S. Colombano.

MEDICINA

Il castello di Medicina è noto sin dal X secolo ed è situato in una strategica posizione a dominio di due valli e per questo, nel corso dei secoli, fu teatro di sanguinose battaglie fra lucchesi e fiorentini. Risalente all’Ottocento è la ricostruzione dell’antica chiesa dedicata ai SS. Sisto e Martino che conserva un fonte battesimale della metà del Cinquecento e due statue quattrocentesche raffiguranti la Madonna col Bambino.

FIBBIALLA

L’entrata del borgo è segnata dalla rettoria di S. Michele, attorno alla quale si articola l’abitato. All’interno sono custodite alcune tele sei-settecentesche di un certo interesse ed una scultura quattrocentesca raffigurante la Vergine Annunziata.

ARAMO

Aramo sorge su di un picco a strapiombo sulla sottostante val di Torbola. Il paese è stato teatro più volte di aspre contese nel Quattrocento, saccheggiato e in gran parte distrutto. Al culmine dell’abitato sorge la chiesa di S. Frediano.

S. QUIRICO

S. Quirico rappresenta uno dei più bei castelli della Valleriana. Collocato sul versante orientale del Monte Battifolle, è un paese che offre la vista di tutte le valli. Nel centro troviamo suggestivi vicoli che si incrociano e passano ora sotto le abitazioni attraverso piccoli tunnel, ora presso incantevoli pergole o tettoie. In posizione più bassa si trova la Chiesa romanica dedicata ai SS. Quirico e Giuditta all’interno della quale sono conservati due pregevoli fonti battesimali. Di notevole interesse è il “Museo della Civiltà Contadina”, realizzato all’interno del complesso agrituristico “Il Frantoio”.

CASTELVECCHIO

Poco prima di giungere nel paese di Castelvecchio si incontra la notevole Pieve romanica dei SS. Ansano e Tommaso attestata già nell’VIII secolo. In seguito ricostruita forse da maestranze comacine nell’XI secolo, presenta tre navate sorrette da pilastri con bellissimi capitelli. La facciata a spiovente presenta decorazioni a grottesche e mascheroni, tipiche del periodo. Un antico mistero sembra avvolgere questa Pieve che, con la sua solennità architettonica, sembra testimoniare il perdurare della storia antica. Proseguendo poco più avanti, in basso, si trova il Borgo, di origine medioevale: mantiene della sua primitiva struttura suggestive vie castellane che si inerpicano sino alla Chiesa di S. Ansano.

STIAPPA

Ubicato sulle pendici del monte Battifolle, a 627 metri di altezza, l’antico paese ha segnato per secoli il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Lucca. La Pieve di S. Maria Assunta sorge in posizioneelevata e denuncia un forte richiamo all’arte romanica. Da Stiappa si scende fino al Mulino del Fontanone, per un percorso di trekking chiamato la “Via del mulini”.

PONTITO

Pontito è il borgo situato più in alto, oltre 700metri. Il paese ha una curiosa forma a punta, una sorta di triangolo. Il castello (che raggiunge la quota di 749 metri sul livello del mare) noto sin dal IX secolo come possesso dei vescovi di Lucca, sorge presso la sorgente del fiume Pescia. Il borgo ha conservato integro l’impianto fortificato; all’interno l’abitato si articola secondo un particolare andamento piramidale al cui vertice si erge la Chiesa dei SS. Andrea e Lucia, robusta costruzione in pietra di origine romanica, con tre navate e un magnifico fonte battesimale quattrocentesco a immersione, decorato da cornucopie e rosoni.Una passeggiata all’interno di questo paese, la cui forma ricorda un ventaglio adagiato sulla morbida natura incontaminata, svelerà all’occhio del più attento visitatore segni artistici di notevole livello che un tempo esprimevano la dignità e la storia del luogo.

SORANA

L’antico borgo, adagiato sulle pendici del Monte Petritulo, prende il nome dalla rocca, della quale rimangono oggi soltanto alcuni resti e che un tempo era detta “sovrana” per la sua posizione a dominiodella vallata. La particolare pianta ellittica del borgo culmina nella piazza dove è situata la Chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo. Celebre per la produzione di un particolare tipo di fagiolo dal gusto delicato, Sorana è oggi meta di buongustai a caccia di prelibatezze.

VELLANO

Vellano è il capoluogo riconosciuto della Svizzera Pesciatina e un tempo rinomata località di villeggiatura. Il paese, antico Avellanum, sorge in posizione panoramica sulla valle del fiume Pescia ed è noto per la sua Pieve medievale già dal X secolo. Un tempo fu feudo della famiglia Garzoni, e alla metà del Trecento il politico e letterato Coluccio Salutati redasse quegli statuti che per lungo tempo ne sancirono le caratteristiche amministrative. Nella parte sottostante al Castello, fuori dalle mura, si trova la pieve dei SS. Sisto e Martino, che un tempo era annessa ad una antichissima abbazia benedettina. Interessante è il “Museo Storico Etnografico del Minatore e del Cavatore”, detto anche “La Miniera di Publio”, che espone arnesi da lavoro tipici dell’attività di estrazione della roccia che veniva praticata nella zona e una ricca collezione di minerali.

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